CCI (Commodity Channel Index)
Un oscillatore che misura quanto il prezzo tipico si discosta dalla sua media, in unità di deviazione media; ±100 indica scostamenti insolitamente forti.
Il Commodity Channel Index, creato da Donald Lambert, confronta il prezzo tipico, cioè (massimo + minimo + chiusura) ÷ 3, con la sua media mobile e divide la differenza per la deviazione media assoluta moltiplicata per una costante, 0,015. La costante è stata scelta in modo che la maggior parte delle letture cada tra −100 e +100. Nonostante il nome, il CCI si usa su ogni tipo di mercato.
A differenza di RSI o Stocastico, il CCI non ha limiti fissi. Le letture oltre ±100 sono considerate forti scostamenti, e alcuni trader osservano ±200 come estremo.
Esistono due scuole di interpretazione opposte:
- Ritorno alla media: operare contro gli estremi nei range, aspettandosi un ritorno verso la media.
- Momentum: considerare un movimento sopra +100 come l'inizio della forza, non la sua fine.
Il conflitto tra le due è la lezione principale: la stessa lettura significa cose diverse in un range e in un trend. Abbina il CCI a un filtro di regime invece di usare le soglie alla cieca. Gli attraversamenti della linea dello zero e le divergenze sono altri segnali comuni.
Il CCI si trova nel gruppo degli oscillatori del terminale Sky Trade. Vedi il CCI spiegato e la voce oscillatore.
Il prezzo tipico è 1,2660, la sua media a 20 periodi 1,2645 e la deviazione media 0,0008: CCI = (1,2660 − 1,2645) ÷ (0,015 × 0,0008) = 125, un forte scostamento al rialzo.