Ipercomprato e ipervenduto
Letture di un indicatore secondo cui il prezzo è salito (ipercomprato) o sceso (ipervenduto) in modo insolitamente ampio e rapido rispetto al passato recente.
Ipercomprato e ipervenduto descrivono gli estremi degli oscillatori. Soglie tipiche: RSI sopra 70 o sotto 30, Stocastico sopra 80 o sotto 20, Williams %R sopra −20 o sotto −80, CCI oltre ±100.
Le parole suonano come istruzioni (ipercomprato, quindi vendi) ed è proprio questa la trappola. Descrivono un fatto del passato: il prezzo si è mosso con forza in una direzione. In un range gli estremi precedono spesso le inversioni. In un trend l'oscillatore può restare in ipercomprato per decine di candele mentre il prezzo continua a salire, e ogni operazione “vendi l'ipercomprato” perde.
Modi in cui i trader rendono la lettura più accorta:
- aspettare che l'oscillatore esca dalla zona (che torni sotto 70) invece di agire al primo contatto;
- considerare gli estremi solo nella direzione del trend del timeframe superiore, per esempio comprando le discese in ipervenduto in un trend rialzista;
- cercare una conferma dal prezzo, come una candela di rifiuto su un livello.
Nulla di tutto ciò trasforma la lettura in una previsione. Sugli strumenti OTC di Sky Trade gli estremi sono semplicemente parte di un percorso casuale, senza alcuna tendenza a tornare indietro. Approfondisci in l'RSI spiegato e la guida allo Stocastico.
USD/JPY sale di 60 pip e l'RSI(14) arriva a 78. Un'operazione al ribasso in quel momento perde, perché il prezzo sale di altri 25 pip; l'RSI torna sotto 70 solo due candele dopo il massimo finale.