Disciplina (nel trading)
L'abitudine di seguire con costanza le tue regole (setup, importi, limiti) anche quando le emozioni spingono nella direzione opposta.
Nel trading disciplina significa fare ciò che dice il piano, soprattutto quando non ne hai voglia: saltare un'operazione allettante che non rientra nelle regole, mantenere lo stesso importo dopo una perdita, fermarsi al limite giornaliero. Riguarda meno la forza di volontà e più la riduzione del numero di decisioni da prendere sul momento.
La disciplina conta perché rende leggibili i risultati. Se ogni operazione segue le stesse regole, il diario ti dice se le regole funzionano. Se metà delle operazioni è stata improvvisata, non impari nulla: un mese vincente potrebbe essere fortuna, e uno perdente potrebbe essere colpa dell'improvvisazione.
È anche spesso fraintesa. La disciplina non rende profittevole un metodo; seguire alla perfezione un piano perdente fa comunque perdere. E non è rigidità. Cambiare il piano va bene, purché avvenga tra una sessione e l'altra e sulla base di dati, non nel mezzo di un'operazione.
Supporti pratici:
- un breve piano di trading scritto da rileggere prima di ogni sessione;
- limiti rigidi sulle perdite e sul numero di operazioni;
- una checklist prima di ogni ingresso;
- una revisione settimanale delle operazioni che hanno violato le regole.
Le regole di un trader consentono 10 operazioni al giorno. Lunedì si ferma a 10 nonostante si senta in forma; il suo diario mostra che, storicamente, le sue operazioni dopo la decima hanno vinto solo nel 44% dei casi.